OBBIETTIVO: Verificare la resistenza e la relativa flessione del parapetto oggetto di prova, tramite l’applicazione di un carico statico attraverso N.3 martinetti ad aria compressa a doppio effetto, posizionati su una lunghezza di parapetto pari a 1,00 m.
NORMA DI RIFERIMENTO: UNI 11678
ATTREZZATURA UTILIZZATA:
- n° 3 trasduttori lineari di spostamento con tastatore per lettura delle deformazioni
- n° 1 sistema di acquisizione multicanale MAE modello A5000M s/n M043807
- n° 1 manometro FIMET s/n 633-10-V
- n° 3 martinetti ad aria compressa
METODOLOGIA PER PROVA STATICA:
I tre martinetti sono posizionati ad un’altezza H utile del corrimano su un sistema di contrasto esterno e collegati ad un unico circuito in maniera tale che il carico applicato ad un martinetto è uguale a quello applicato a tutti i martinetti; il sistema è dotato di un regolatore di precisione manuale tale da applicare la pressione per step, mentre le deformazioni sono state rilevate mediante tre sensori posizionati su struttura indipendente.
- Nel ciclo di precarico: applicazione di una forza pari al 30% del carico di esercizio.
- Nel 1° ciclo SLE (Stato Limite di Esercizio): applicazione del carico di esercizio (200 daN/m).
- Nel 2° ciclo: applicazione di un carico pari a 1,25 volte SLE (Stato Limite di Esercizio) (250 daN/m).
- Nel 3° ciclo SLU (Stato Limite Ultimo): applicazione di un carico pari a 1,5 volte SLE (300 daN/m).
- Ciclo POST-ROTTURA: applicazione di una forza pari al 30% del carico di esercizio.
Operativamente il carico massimo applicato corrisponde a 69,41 kg/ml per il ciclo di pre-carico; per il primo ciclo si è caricato il parapetto fino ad un carico massimo di 200,70 kg/ml, per il secondo ciclo si è caricato il parapetto fino ad un carico massimo di 252,00 kg/ml, per il terzo ciclo si è caricato il parapetto fino ad un carico massimo di 301,80 kg/ml.